
ATTENZIONE ALLA TRUFFA CUP SU SMS E WHATSAPP
Come riconoscere il falso Centro Prenotazioni e cosa fare se sei caduto
Negli ultimi mesi stanno tornando i messaggi con scritto “ASL”, “CUP” o “Centro Prenotazioni”. Sembrano urgenti. Non lo sono. Sono truffe.
1. Come funziona la truffa del falso CUP
Ti arriva un SMS o un messaggio WhatsApp tipo:
“La invitiamo a contattare il Centro Prenotazioni CUP al numero 893XXXX per comunicazioni importanti.”
Sotto c’è sempre un numero che inizia con 893, 166, 899 o un prefisso estero.
Se chiami succedono 2 cose:
- Ti addebitano cifre altissime: I numeri 893 costano anche 2-3€ al minuto. Con l’abbonamento ti trovi tutto in bolletta. Con la ricaricabile ti azzera il credito in pochi minuti.
- Ti chiedono codici: “Confermi la visita? Le mando un codice via SMS”. Quel codice serve a rubarti SPID, account bancari, o a clonare la SIM.
L’ASL vera non funziona così.
2. 5 segnali per riconoscerla subito
- Il numero: Le ASL usano solo 800… o numeri fissi locali. Mai 893, 166, 899, 4 cifre, prefissi esteri.
- L’urgenza: “Posto libero domani”, “Confermi subito”, “Comunicazione importante”. È per farti chiamare senza pensare.
- Il nome “ASL Chiama”: Chiunque può scriversi così su WhatsApp. Non è una garanzia.
- “Il mittente non può ricevere risposte”: È il testo automatico degli SMS a pagamento/spam.
- Ti chiedono codici: SPID, codici SMS, password, dati carta. L’ASL non li chiede mai al telefono.
3. Cosa fare se hai ricevuto il messaggio
- NON chiamare. Blocca il numero subito.
- Segnala come spam su WhatsApp.
- Verifica da solo: Se pensi di avere una visita, chiama tu il numero verde del CUP. Lo trovi solo sul sito .gov.it della tua ASL. Mai da Google o da SMS.
4. Cosa fare se hai già chiamato o dato codici
- Chiama il tuo operatore: 190 TIM, 119 Vodafone, 159 WindTre, 177 Iliad. Dì “truffa 893”. Chiedi blocco addebiti e rimborso per frode. Fallo entro 48h.
- Cambia tutte le password: SPID, home banking, email, da un altro telefono/computer pulito.
- Avvisa la banca se hai dato dati di carte.
- Denuncia: Carabinieri o Polizia Postale. Con la denuncia l’operatore rimborsa più facilmente.
5. Come difenderti per sempre: attiva il blocco
Chiedi al tuo gestore di attivare il “Blocco servizi a sovrapprezzo”. È gratuito e ti salva per sempre da 893, 166, 899 e SMS premium.
Con il blocco attivo, anche se richiami per sbaglio, la chiamata cade e non paghi nulla.
La regola d’oro da dire a genitori e nonni:
“Nessuno del CUP ti regala visite al telefono. Se ti chiedono di richiamare o di dare codici, riattacca. È un ladro.”
Diffondi. La truffa funziona solo su chi non la conosce.














