
Da Redazione WeekNews- -Vittorio Adelfi
Milano 29 Agosto 2026
MALTEMPO ESTREMO AL NORD: DA CREMONA A MILANO, LA FURIA DI TROMBE D’ARIA E SUPER-GRANDINE DEVASTA LA LOMBARDIA E IL NORDEST
Un cataclisma meteorico di imprevedibile e inaudita ferocia si è abbattuto a macchia di leopardo sul Nord Italia, colpendo con veemenza cieca sia il cuore pulsante di Cremona che diverse aree della metropoli milanese e del Triveneto.
CREMONA EPICENTRO: DUOMO E TORRE CIVICA SFREGIATI
A Cremona, la furia degli elementi ha sfigurato in una manciata di minuti l’assetto secolare del centro storico. Una spaventosa tromba d’aria, alimentata da un contrasto termico esasperato, si è generata all’improvviso sulle campagne circostanti per poi scaricare tutta la propria potenza dirompente sulla città, stravolgendo il profilo architettonico di Piazza del Comune. L’evento vorticoso è stato accompagnato da una grandine fitta e sferzante, con chicchi dalle dimensioni insolite capaci di scheggiare i vetri ed erodere le modanature in terracotta dei palazzi antichi.
Come conferma il sindaco Andrea Virgilio, “la torre civica del Comune è stata pesantemente danneggiata, così come si registrano danni alla Cattedrale, oltre naturalmente a diverse abitazioni private” e ai numerosi alberi caduti. Il turbine ha letteralmente sradicato la copertura di una delle preziose guglie del Duomo, facendo precipitare i frammenti lapidei al suolo, e ha fatto crollare una porzione consistente del tetto della torre civica del municipio, l’unica testimonianza rimasta del più antico palazzo comunale del 1206. Il bilancio è di circa quaranta feriti non gravi, i più gravi occupanti di una vettura colpita da un albero in via Giuseppina.
LOMBARDIA IN GINOCCHIO: LA SUPER-CELLA DA VARESE A BRESCIA

Parallelamente, l’intera Lombardia è stata travolta da una violenta supercella sviluppatasi nella notte tra le 4 e le 6:30 del mattino. 4439
- Varesotto e Malpensa: La provincia più colpita con oltre 100 interventi dei Vigili del Fuoco, rinforzi da Milano e Monza. A Malpensa piste e terminal sott’acqua, voli cancellati. A Busto Arsizio un albero ha schiacciato un’auto, a Gorla Maggiore una tromba d’aria ha scoperchiato un tetto trasportandolo per 50 metri, a Ferno strade ostruite da detriti e blackout a Lonate, Casorate e Gallarate. A Gallarate allagato il Pronto Soccorso dell’ospedale.
- Milanese e Brianza: Colpito l’alto Milanese tra Parabiago e Canegrate, la Brianza e il Saronnese con chicchi oltre 5 cm di diametro. A Milano 30 interventi, strade e sottopassi trasformati in fiumi di ghiaccio.
- Brescia e Bergamo – Grandine record: L’episodio più estremo. Chicchi dalle dimensioni di palle da tennis o uova, fino a 10-12 centimetri a Chiari, Ospitaletto, Roncadelle, Coccaglio e oltre 10 cm tra Bresciano e Bergamasco. Parabrezza frantumati e carrozzerie colabrodo a Roncadelle, Castel Mella, Rovato, Flero, Travagliato e a Romano di Lombardia dove i chicchi erano grandi come palle da biliardo.
- Bassa Piacentina: Violente grandinate con chicchi grandi come palline da tennis a Castelsangiovanni, al confine con Pavia. 3bf64439190f55e8
IL MALTEMPO SI SPOSTA: TRENTINO E VENETO
Il fronte temporalesco non ha risparmiato l’arco alpino e il Nordest:

- Trentino – Panico sul Sass Pordoi: Attorno alle 14 la funivia del Sass Pordoi, sopra Canazei, è stata bloccata dal vento. Circa 200 persone bloccate in quota, evacuate dal Soccorso Alpino con un cordone umano di un centinaio di persone. Impossibile l’uso dell’elicottero per le forti raffiche. Due turisti feriti scivolando sui sentieri.
- Veneto – Supercella su Padova, Verona e Vicenza: La cella proveniente da Alessandria e transitata per Pavia, Cremona e Mantova ha riversato la sua furia sul Veneto. Ad Abano Terme e Voltabarozzo grandine fino a 4 cm, raffiche di vento a 72 km/h a Battaglia Terme, 64 km/h a Peschiera del Garda, 53 km/h a Bagnoli di Sopra.

Tra le vie invase dai detriti a Cremona e le strade bloccate a Milano, Varese e Brescia, mentre il rombo della tempesta andava affievolendosi, la popolazione si è trovata immersa in un’atmosfera sospesa. Il suono ululante delle sirene dei Vigili del Fuoco, accorsi in massa con oltre 190 interventi solo in Lombardia, ha dominato la scena per trarre in salvo i passanti rimasti bloccati, mettere in sicurezza i cornicioni pericolanti e iniziare il difficile lavoro di rimozione delle macerie e dei veicoli distrutti
Dà Redazione WeekNews- Vittorio Adelfi


























