
Da Redazione WeekNews- Editor Vittorio Adelfi
Napoli, , Mercoledi 21 Ottobre 2026
By Vittorio Adelfi
Frenesia e blackout al Maradona: il Napoli la spunta per 4-3 tra mille brividi
NAPOLI — È andata in scena una sfida dai contorni surreali allo Stadio Diego Armando Maradona, dove il Napoli si impone per 4-3 al termine di novanta minuti vissuti sul filo del rasoio, che confermano pregi offensivi ma lasciano sul tavolo enormi interrogativi strutturali.
Primo tempo: il monologo azzurro
L’approccio dei padroni di casa lasciava presagire una serata in discesa. Nel corso della prima frazione, la squadra di casa domina il terreno di gioco, martellando la retroguardia avversaria con una mole impressionante di palle gol. Il vantaggio si concretizza grazie alla zampata di Politano, a cui fa seguito il raddoppiato firmato da McTominay, premiando la spinta offensiva e un controllo territoriale autoritario.
Ripresa: ribaltoni e montagne russe
Nel secondo tempo, tuttavia, il copione cambia radicalmente. Gli ospiti, sorretti da una condizione atletica evidentemente superiore e da una maggiore freschezza nei duelli sulla mediana, emergono alla distanza. Il blackout difensivo azzurro propizia il clamoroso 2-2, un uno-due che gela il Maradona e sfiora addirittura il sorpasso sul 3-2 per la formazione scandinava.
È a quel punto che sale in cattedra l’inesauribile McTominay: il centrocampista scozzese, con un imperioso stacco di testa, rimette la freccia e firma la sua pesantissima doppietta personale. Nel finale, l’innesto di Giovane sembrava aver messo in ghiaccio il risultato calando il poker, ma un ulteriore sussulto degli ospiti ha riaperto i giochi sul 3-4, costringendo il Napoli a soffrire fino al triplice fischio.
Il bilancio: vittoria che non cancella i problemi

Il tabellino recita Napoli-Bodø/Glimt 4-3, ma la vittoria non può mascherare i profondi limiti emersi nel corso della contesa. La tenuta difensiva è apparsa a tratti inesistente, figlia di una fragilità di reparto che continua a concedere troppo agli avversari con una facilità disarmante. I tre punti muovono la classifica e salvano il risultato, ma la sensazione netta è che la squadra sia ancora lontana da quella quadratura e da quel salto di qualità definitivo che l’ambiente e le aspettative reclamano a gran voce.

IL COMMENTO DELL’EDITORE
Cuore, Cuore e Anarchia Azzurra
Che notte al Maradona! Un 4-3 pazzesco contro il Bodø/Glimt che regala i 3 punti in Champions League, ma lascia il cuore in gola a tutti i tifosi.
Attacco spaziale, notte da incubo in difesa: Partita sbloccata subito da Politano, poi la doppietta di uno scatenato McTominay e l’autorete decisiva di Bjørtuft all’88’. Davanti il Napoli crea e punisce, ma dietro concede decisamente troppo.
L’effetto montagne russe: Farsi riprendere tre volte e subire gol fino al 94′ evidenzia sbandamenti e disattenzioni su cui bisognerà lavorare duramente.
Il verdetto: Ci teniamo stretti i tre punti pesantissimi e il carattere indomabile nel finale, ma in Europa certe amnesie difensive rischiano di costare carissime. Risultato spettacolare, ma quanta sofferenza!
— La Redazione di WeekNews Magazine



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