

by Vittoria Adelfi
Approfondimento della CONFEDERAZIONE DEMOCRAZIE CRISTIANE 2026
CAMPI FLEGREI: PERCHÉ IL TERREMOTO 4.7 NON SI POTEVA PREVEDERE
Paura e frustrazione sono legittime. Ma fisica e geofisica hanno limiti invalicabili. Ecco la differenza tra previsione e prevenzione
È del tutto comprensibile la frustrazione e la paura che scosse di magnitudo importante, come quelle di 4.7 e 4.3, generano nella popolazione dei Campi Flegrei.
Tuttavia, il motivo per cui questi eventi non vengono “preannunciati” riguarda i limiti della scienza attuale e la distinzione fondamentale tra rischio sismico e rischio vulcanico.
1. PERCHÉ I TERREMOTI NON SI POSSONO PREVEDERE IN ANTICIPO
Ad oggi, nessuna comunità scientifica al mondo dispone di un metodo per prevedere con precisione il minuto, il luogo e la magnitudo esatta di una singola scossa.
Il meccanismo della roccia
Nei Campi Flegrei i terremoti nascono dal bradisismo. La pressione dei gas e dei fluidi idrotermali, unita al sollevamento del suolo, accumula tensione nelle rocce superficiali.
Quando il limite di resistenza della roccia viene superato, la roccia si spezza all’improvviso. Questo “punto di rottura finale” non emette segnali precursori con orari definibili.
Cosa fa il monitoraggio H24
L’Osservatorio Vesuviano – INGV controlla costantemente:
- Deformazioni del suolo con GPS e satelliti
- Gas fumarolici
- Sismicità
Questo serve a capire lo “stato di salute” della caldera. Es: “il sollevamento sta accelerando” o “aumenta il degassamento”.
Ma non può dire: “alle 17:46 ci sarà una scossa di M 4.7”.
2. PERCHÉ NON È SCATTATO L’ALLARME ROSSO
I livelli di allerta Verde, Giallo, Arancione, Rosso definiti da Protezione Civile e INGV sono legati al rischio di eruzione vulcanica imminente, non alla magnitudo delle singole scosse da bradisismo.
- Allerta Gialla – Stato attuale: Indica attenzione scientifica. La caldera è in attività anomala per sollevamento, terremoti superficiali e degassamento.
- Allerta Arancione / Rossa: Verrebbero attivate solo con parametri precisi di risalita di magma verso la superficie e imminenza di eruzione.
Elevare l’allerta a Rosso per una scossa di terremoto significherebbe attivare l’evacuazione di massa di centinaia di migliaia di persone per un pericolo eruttivo che, ad oggi, i dati geochimici e geofisici non confermano in corso.
3. CHE COS’È DAVVERO LA “PREVENZIONE” IN GEOLOGIA
La critica “si fanno misurazioni solo dopo le scosse” nasce dal confondere previsione con prevenzione.
Misurazioni post-scossa
Quando avviene un sisma, i sismografi registrano le onde in millisecondi. Servono a calcolare subito epicentro, profondità e mappa di scuotimento “ShakeMap”.
Questo permette a Vigili del Fuoco e Protezione Civile di sapere in quali zone intervenire per prime e quali edifici verificare.
La vera Prevenzione – ciò che va fatto PRIMA
Poiché le scosse non sono prevedibili, la prevenzione consiste in:
- Verifica della vulnerabilità edilizia: Rilievo di edifici pubblici e privati per capire quali resistono e quali vanno rinforzati
- Piani di emergenza e vie di fuga: Prove di evacuazione, verifica di infrastrutture e sottoservizi
- Adeguamento sismico delle abitazioni: Ridurre i danni strutturali affinché le case resistano alle scosse tipiche della zona
In sintesi: Non possiamo prevedere la scossa. Possiamo però prepararci a subirla nel modo meno dannoso possibile.
E questa è l’unica vera difesa che abbiamo oggi.
Confederazione Democrazie Cristiane (CDC 2026)
Ufficio di Presidenza
Dott. Vittorio Adelfi Segreteria Politica
Dott. Carmelo Antonio Comi
Napo, 02Agosto 2026
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