PATENTE OVER 70 RINNOVO A RISCHIO – IL GOVERNO TI LASCIA A PIEDI

RINNOVO PATENTE ALLARME OVER 70:
IL GOVERNO TI LEVA LA PATENTE CON REGOLE FATTE IN ITALIA, NON IN EUROPA.
A sottolineare le regole più penalizzanti e le restrizioni più stringenti rispetto alle regole imposte dalla UE é Vittorio Adelfi Presidente della “Confederazione Democrazie Cristiane 2026”che avverte del pericolo silente insito nelle nuove regole imposte dal Governo.
Quindi, se hai più di 70 anni, preparati: il governo italiano ha deciso che la tua patente non è più tua.
E lo ha fatto inventandosi regole più dure di quelle che chiede l’Europa, per scaricare sui medici ASL il problema di una popolazione che invecchia.
Risultato? Migliaia di anziani bloccati a casa, anche se guidano meglio di molti 40enni.
L’Italia ha tradito l’Europa e non te l’ha detto
La Direttiva UE 2006/126/CE dice una cosa semplice: per la patente B i controlli devono essere “periodici” dopo i 50 anni. Niente scadenze fisse, niente test obbligatori, niente commissioni speciali. Lascia agli Stati il compito di valutare caso per caso.
Cosa ha fatto il governo italiano? Ha ignorato il “caso per caso” e ha scritto una legge tutta sua:
Ogni 3 anni dopo i 70, contro i 15 anni della Germania e della Francia.
Solo in Commissione Medica Locale, mentre in Europa basta il medico di base.
Test cognitivi e di reazione obbligatori, che l’UE non impone a nessuno.
Tradotto: l’Europa chiede buon senso. Roma risponde con burocrazia e sospetti a tappeto.
Ecco le 5 trappole che il sistema ti tende:
Trappola 1 – Il test della memoria fai-da-te
Il MMSE, 30 domande da scuola elementare. Sotto 24/30 sei “a rischio demenza”. Peccato che il test penalizzi chi ha la terza media, chi è ansioso, chi ha solo dormito male la notte prima. In Germania questo test non è obbligatorio. In Italia sì, perché è più comodo bocciare che valutare.
Trappola 2 – Il disegno dell’orologio
Devi disegnare un orologio con le 10:10. Se sbagli l’angolo, finisci dal neurologo per 6 mesi. Un test nato per i malati di Alzheimer grave, usato su persone sane solo per avere un motivo burocratico per fermarti.
Trappola 3 – La macchina della reazione
Una plancia con luci e pedali che misura i millisecondi. Se reagisci in 0,9 secondi invece di 0,8 sei fuori. L’UE non parla di millisecondi. L’Italia sì, perché è più facile misurare un numero che valutare una persona.
Trappola 4 – I farmaci “banditi”
Prendi una goccia di ansiolitico prescritta dal tuo medico? Patente sospesa. Il governo ha dato alla Commissione il potere di scavalcare il medico di base. Risultato: o smetti la terapia, o smetti di guidare. Scegli tu.
Trappola 5 – Le limitazioni che uccidono l’autonomia
Passi la visita? Complimenti, ti ritrovi con la patente limitata: solo di giorno, solo fino a 80 km/h, solo entro 50 km da casa. In pratica ti lasciano l’auto per andare a comprare il pane. Un modo elegante per toglierti la libertà senza dirlo.
Perché lo fanno
Non è per la sicurezza. I dati ISTAT dicono che gli incidenti causati da over 70 sono il 7% del totale.
Lo fanno perché costa meno bloccare un anziano con un timbro che organizzare controlli mirati, corsi di aggiornamento, verifiche su strada.
È più facile dire “non idoneo” che ammettere che lo Stato non ha un sistema di mobilità per chi non può più guidare.
Le conseguenze
Se ti fermano con la patente sospesa: 173€ di multa e auto sotto sequestro.
Se fai un incidente e la commissione ti aveva limitato: l’assicurazione paga, poi ti fa causa e ti chiede i soldi indietro.
Se fai ricorso al TAR, aspetti 18 mesi a piedi.
Intanto in Germania un 78enne rinnova ogni 15 anni con una visita dal medico di famiglia. In Italia un 71enne sano finisce a piedi per un disegno sbagliato.

La verità è una sola: il governo ha usato l’alibi della sicurezza per scaricare sui più deboli il costo dell’invecchiamento.
Ha scelto la strada più semplice: togliere, invece di aiutare.
Se hai 68-69 anni, muoviti ora. Fatti visitare, controlla i farmaci, prepara le carte.
Perché quando arriva la convocazione della Commissione, l’Europa non ti protegge più. Ti protegge solo la burocrazia italiana. E non è dalla tua parte.
Vittorio Adelfi
Presidente Confederazione Democrazie Cristiane 2026

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