Politica | ADELFI – SANITÀ E RIFORMA DELLO STATO: STOP ALLA PENALIZZAZIONE DEL SUD. CHI SBAGLIA IN AMMINISTRAZIONE PAGA DI TASCA PROPRIA, NON SULLA PELLE DEI CITTADINI.


WeekNews Magazine – Editor Vittorio Adelfi

CONFEDERAZIONE DEMOCRAZIE CRISTIANE 2026

Ufficio Stampa e Politiche della Salute – Nota Ufficiale del Presidente
Roma / Napoli, 23 Ottobre 2026

SANITÀ E RIFORMA DELLO STATO: STOP ALLA PENALIZZAZIONE DEL SUD. CHI SBAGLIA IN AMMINISTRAZIONE PAGA DI TASCA PROPRIA, NON SULLA PELLE DEI CITTADINI.

Non è più tollerabile un’Italia resti divisa in due sulla salute. Secondo i dati Agenas 2024, un cittadino residente in Lombardia beneficia di una spesa sanitaria pro-capite di €2.150, un cittadino calabrese di €1.780. Una differenza di quasi €400 che, moltiplicata per 20 milioni di meridionali, genera oltre 7 miliardi di ingiustizia annua. Un divario giustificato da cavilli burocratici, dal criterio della spesa storica o dal calcolo dell’età media, ma che nei fatti nega il diritto costituzionale alla cura (Art. 32 Cost.).

La Confederazione Democrazie Cristiane 2026 prende una posizione ferma e propone una riforma radicale fondata su 4 pilastri:

1. BASTA CON LA PUNIZIONE COLLETTIVA DEI CITTADINI MERIDIONALI.

Oggi, quando un sistema sanitario regionale accumula debiti per incapacità, cattiva gestione o malaffare, scatta il piano di rientro.
Risultato? Blocco assunzioni medici e infermieri, chiusura ospedali, aumento tasse locali. Si puniscono le vittime anziché i colpevoli.

2. LA PROPOSTA CDC 2026: “CHI SBAGLIA PAGA” – RESPONSABILITÀ PATRIMONIALE DIRETTA.

In applicazione dell’Art. 28 della Costituzione, la CDC 2026 propone: se una Regione o ASL va fuori bilancio per spese irragionevoli non coperte o cattiva gestione, la responsabilità ricade direttamente su amministratori, dirigenti sanitari e politici competenti, con sanzioni patrimoniali immediate, interdizione dai pubblici uffici, sequestro conservativo del 30% dei beni personali entro 30 giorni e attivazione automatica della Corte dei Conti.
I LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) devono essere garantiti dallo Stato centrale e non possono mai essere ridotti. Il diritto alla salute non è negoziabile, da Bolzano a Trapani.

3. FONDO PEREQUATIVO NAZIONALE DA 3 MILIARDI CONTRO LA MOBILITÀ PASSIVA.

Non possiamo accettare che le risorse del Sud finanzino le strutture del Nord tramite i rimborsi della mobilità sanitaria (4,5 MLD l’anno). La CDC 2026 propone un Fondo Nazionale di Perequazione strutturale da 3 MLD in Legge di Bilancio 2027 per ammodernare i presidi del Mezzogiorno, azzerare le liste d’attesa e trattenere le eccellenze mediche.

4. STOP AI PRIMARIATI POLITICI – CONCORSO UNICO NAZIONALE.

Per azzerare il clientelismo che genera i debiti, concorso unico nazionale per primari e manager sanitari con commissioni sorteggiate e trasparenti.

«Il bene comune e il personalismo cristiano mettono la persona al centro, non i vincoli di bilancio calcolati a tavolino» – dichiara Vittorio Adelfi, Presidente della Confederazione Democrazie Cristiane 2026. «Garantire i medesimi diritti fondamentali a tutti i cittadini italiani non è una concessione, ma un dovere costituzionale.

È tempo di ristabilire l’Equità Territoriale ridando dignità al Sud e imponendo il massimo rigore a chi amministra la cosa pubblica. Chiediamo al Governo di inserire la norma ‘Chi sbaglia paga’ nel prossimo Decreto Sanità.»


“Il personalismo cristiano mette la persona al centro, non i bilanci. Chiediamo al Governo di inserire la norma nel Decreto Sanità e i 3 mld in Legge di Bilancio 2027. È ora di ridare dignità al Sud”. (CDC2026).

Ufficio Presidenza Confederazione Democrazie Cristiane 2026 – Contatti : E-mail: conf.democrazie.cristiane2026@gmail.com – Whattsapp 3278598580


Uff. Stampa Redazione WeekNews – Magazine Editor Vittirio Adelfi – info whattsapp +39 3278598580

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