
Da Redazione WeekNews- Editor Vittorio Adelfi
Roma, Martedi 20 Ottobre 2026
La massimina del giorno
“A Bertrand Russell fu chiesto come ebbe inizio il fascismo.
Lui rispose:
“Prima di tutto affascinò i cretini, di cui abbonda la sua rappresentanza.
Poi censurò quelli intelligenti”.
Cit.

La strategia del fascismo è sempre la stessa: prima manipola le masse con slogan e false promesse, poi mette a tacere chi ragiona, dubita e denuncia. Quando il potere teme il pensiero libero, la censura diventa la sua arma più pericolosa. Perché una democrazia muore non solo quando viene tolta la libertà, ma anche quando le persone rinunciano ad esercitarla.
A.M.
Serena giornata a tutti voi! 🩵

IL COMMENTO DELL’EDITORE
Un’analisi critica del pensiero di Russell
La frase riflette perfettamente l’atteggiamento illuminista e razionalista di Bertrand Russell, da sempre difensore della libertà di pensiero e dell’analisi logica.
Tuttavia, con lo sguardo della storia e della sociologia moderna, si può aggiungere un’osservazione importante: l’espressione “cretini” usata da Russell, per quanto efficace sul piano polemico e satirico, rischia di semplificare eccessivamente la base di consenso del fascismo. Il fascismo storicamente non ha attratto solo persone “sprovvedute”, ma ha saputo intercettare:
La rabbia delle classi medie impoverite o spaventate dai cambiamenti sociali;
Il cinismo degli opportunisti che ne hanno tratto vantaggio economico o politico;
Finanche una parte dell’intellighenzia e della classe dirigente dell’epoca, che pensava erroneamente di poter “usare” o addomesticare il movimento.
Conclusione
La risposta di Russell resta un monito di straordinaria attualità: ci ricorda che la democrazia e la libertà si difendono coltivando il pensiero critico e proteggendo la pluralità delle voci. Quando la politica smette di parlare alla ragione e fa leva unicamente sul pancia del paese e sulla demonizzazione del dissenso, le premesse autoritarie sono già posate.
— La Redazione di WeekNews Magazine



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