L’ITALIA TORNI PADRONA DEL PROPRIO DESTINO: BASTA SANZIONI SUICIDE ED AMBIGUITÀ INTERNAZIONALI

Da Redazione WeekNews – Editor Vittorio Adelfi

Roma, 16 Ottobre 2026 un n.

L’ITALIA TORNI PADRONA DEL PROPRIO DESTINO: BASTA SANZIONI SUICIDE ED AMBIGUITÀ INTERNAZIONALI

Di Vittorio Adelfi – Presidente della Confederazione Democrazie Cristiane 2026

ROMA – È giunto il momento di dire la verità agli italiani, senza filtri e senza le ipocrisie del politicamente corretto che arrivano dai palazzi di Bruxelles. L’Italia sta pagando un prezzo insostenibile per decisioni geopolitiche prese altrove, sulla pelle delle nostre famiglie, delle nostre imprese e del nostro tessuto produttivo.

La nostra posizione come Confederazione Democrazie Cristiane è limpida e non negoziabile: l’Italia deve tornare ad applicare in modo letterale, severo e restrittivo l’Articolo 11 della Costituzione. L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. Ripudiare la guerra significa anche smettere di alimentare conflitti ed escalation economiche che finiscono solo per impoverire i nostri cittadini.

Il fallimento delle sanzioni targate Von der Leyen

Le sanzioni europee imposte dalla Commissione guidata da Ursula von der Leyen nei confronti della Russia si sono rivelate un clamoroso autogol strategico ed economico. Invece di indebolire gli obiettivi prefissati, hanno piegato le economie europee e, in primis, quella italiana.

Ci troviamo di fronte a un paradosso grottesco:

 Prezzi alle stelle: Gli italiani sono costretti a pagare carburanti ed energia a prezzi d’inflazione da capogiro.

 Dipendenza strategica: A causa di embarghi e diktat ideologici, l’Italia si è vista costretta ad acquistare gas e combustibili a costi vertiginosi da Oltreoceano.

 Il doppio gioco globale: Mentre all’Italia si chiede di fare i sacrifici e di impoverire i propri cittadini in nome di una “fedeltà” acritica, gli Stati Uniti guidati da Donald Trump muovono lo scacchiere a proprio vantaggio, chiudendo accordi diretti e pragmatici proprio per garantirsi forniture di combustibili a prezzi competitivi.

Perché gli italiani dovrebbero continuare a pagare il conto di una politica estera fallimentare mentre gli altri attori globali tutelano senza remore i propri interessi nazionali?

Una Commissione Europea che fa solo danni

L’Europa di Bruxelles ha smarrito la sua strada originaria. Invece di essere uno strumento di cooperazione e sviluppo tra Nazioni sovrane, questa Commissione Europea si è trasformata in un centro burocratico che impone direttive dannose, tagli alle nostre economie e scelte geopolitiche di parte che penalizzano l’Europa rispetto al resto del mondo.

L’Italia non può e non deve più prendere ordini a scatola chiusa. Non siamo una colonia politica né un mercato da sacrificare sugli altari delle strategie altrui.

La nostra proposta: Sovranità, Pace e Interesse Nazionale

La Confederazione Democrazie Cristiane chiede un’immediata inversione di rotta:

1. Rispetto totale dell’Articolo 11: Neutralità attiva, diplomazia e rifiuto di ogni forma di coinvolgimento indiretto che leda la nostra economia e la nostra sicurezza.

2. Autonomia Energetica e Politica: L’Italia deve decidere con la propria testa, svincolandosi dalle sanzioni suicide e riaprendo canali commerciali strategici per garantire energia a costi sostenibili per famiglie e industrie.

3. Stop ai Diktat di Bruxelles: Basta subire passivamente decisioni prese da un’oligarchia comunitaria che dimostra ogni giorno di non conoscere le reali sofferenze del popolo italiano.

È tempo che l’Italia rialzi la testa. La sovranità nazionale e il benessere dei nostri cittadini devono tornare al primo posto.

Rilancio dell’Economia Reale: Mettiamo al centro le imprese, i lavoratori e le famiglie italiane attraverso una drastica riduzione fiscale e interventi diretti a tutela della produzione nazionale e del Made in Italy.

Conclusione: Riscrivere il Nostro Futuro

Non è più il tempo dei compromessi né delle attese. Far sentire la propria voce non è solo un diritto, ma un dovere civile e politico verso la nostra Patria e le generazioni future.

L’Italia possiede la storia, la cultura e le capacità per tornare a essere un attore protagonista sulla scena internazionale, autonoma e rispettata. È il momento di riprendere in mano le redini del nostro destino, rimettere al centro l’interesse nazionale e restituire al popolo italiano la dignità e la sovranità che gli spettano.

Di Vittorio Adelfi – Presidente Confederazione Democrazie Cristiane 2026


Editor Vittirio Adelfi – Uff. Stampa redazione info Whattsap: 3278598580 – E-mail : Conf.democrazie.cristiane2026@gmail.com
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