BORGO MUSEO: LA TUSCIA CANDIDATA A DIVENTARE CAPITALE INTERNAZIONALE DELL’ARTE DIFFUSA

Da Redazione WeekNews- Editor Vittorio Adelfi.

Roma, Domenica 11 Ottobre 2026

Dí Gilberto Dí Benedetto

Dalla redazione — Nota dell’Editore Vittorio Adelfi

«I nostri borghi non hanno bisogno di semplice nostalgia, ma di visioni concrete capaci di proiettarli nel futuro senza snaturarne l’anima. È con questo spirito e con il profondo impegno che da sempre portiamo avanti che presentiamo ai nostri lettori e alle istituzioni il progetto “Borgo Museo”, un’innovativa iniziativa di rigenerazione culturale e urbana ideata da Gilberto Di Benedetto (in arte Hypnos).

L’idea di trasformare il territorio della Tuscia in una capitale dell’arte diffusa — unendo il recupero del patrimonio immobiliare in disuso, la ricerca artistica contemporanea e la partecipazione attiva della comunità attraverso modelli sostenibili di crowdfunding — rappresenta una sfida d’eccellenza.

Come editore e come Presidente dell’Associazione “Cuor di Borgo”, sostengo con convinzione tutte le progettualità capaci di coniugare la tutela e il rilancio della bellezza locale con un respiro di carattere internazionale. Di seguito pubblichiamo il testo integrale del progetto, con l’auspicio di avviare un fecondo dialogo con le amministrazioni, gli artisti, le maestranze locali e i cittadini.»

— Vittorio Adelfi editore e Presidente dell’Associazione “Cuor di Borgo”

COMUNICATO STAMPA

Dí Gilberto De Benedetti

Cento artisti al mese, un’opera per ogni spazio e un modello di crowdfunding per recuperare gli edifici storici: la visione di Gilberto Di Benedetto per la rigenerazione della Tuscia.

BASSANO ROMANO / TUSCIA — E se un intero paese diventasse un museo vivente? Se ogni casa potesse custodire un’opera d’arte, ogni strada trasformarsi in un itinerario culturale e ogni biglietto contribuire a restituire valore ed edificatezza a un borgo storico?

Da questa visione nasce Borgo Museo, il progetto ideato da Gilberto Di Benedetto volto a trasformare Bassano Romano — o un altro centro storico della Tuscia con spiccata vocazione accogliente — in un polo internazionale dedicato all’arte, alla creatività e alla rigenerazione territoriale.

L’idea è tanto lineare quanto ambiziosa: non erigere una struttura museale tradizionale, ma convertire un borgo nella sua interezza in una rete di micro-spazi espositivi, ciascuno consacrato a una singola opera. Abitazioni, botteghe e locali in disuso tornano a vivere come ambienti espositivi, restituendo dignità agli immobili e creando preziose occasioni di contatto tra artisti, visitatori e comunità locali.

Un’opera, un museo: la bellezza come esperienza intima

Il progetto trae ispirazione dal principio del museo monografico dedicato a una sola creazione, richiamando una profonda riflessione sul rapporto tra opera, spazio espositivo e soglia di attenzione del pubblico (in sintonia con le teorie sull’estetica della fruizione cara anche a Umberto Eco). L’intento è offrire a ciascun intervento artistico un luogo d’elezione ed esclusivo, all’interno del quale il visitatore possa sostare, riflettere e comprendere a fondo l’identità dell’autore.

Il borgo si configura così come un museo diffuso: un percorso in cui l’architettura storica, le opere e le persone concorrono a edificare un’esperienza culturale immersiva. Non si tratta soltanto di esporre dipinti o sculture, ma di attribuire una funzione contemporanea agli spazi del passato, facendo della cultura un motore concreto di rinascita socio-economica.

Hypnos: la convergenza tra pittura, psicologia e firma genetica

Uno dei tratti distintivi del progetto è il legame con la ricerca artistica di Hypnos, nome d’arte di Gilberto Di Benedetto, psicologo e psicoterapeuta esperto in ipnosi. Il suo percorso d’indagine intreccia pittura, psicologia analitica e riflessione sull’identità individuale, introducendo il codice genetico (DNA) quale elemento cardine per una nuova concezione di autenticità e firma artistica.

L’obiettivo è indagare il nesso tra l’unicità biologica dell’individuo e l’unicità della sua espressione creativa, inaugurando un dibattito transdisciplinare tra arte contemporanea, scienza e filosofia. Hypnos si propone come apripista nell’impiego di una firma ancorata al profilo biologico: un’innovazione di rilievo internazionale che il progetto intende documentare e presentare attraverso protocolli di tracciabilità verificabili.

Cento artisti al mese: un borgo in continua evoluzione

A regime, il modello organizzativo prevede di ospitare fino a cento artisti al mese, italiani e internazionali, ciascuno rappresentato da un’opera simbolo.

Ogni trenta giorni il borgo rinnoverà la propria offerta espositiva, garantendo un turnover dinamico di incontri con gli autori, laboratori, conferenze e respiro editoriale. La selezione avverrà tramite commissioni curatoriali, candidature dirette e sinergie con accademie, gallerie e istituzioni culturali, trasformando il territorio in un laboratorio permanente di creatività.

Sostenibilità e rigenerazione: il ruolo del crowdfunding

La sostenibilità economica è un pilastro del modello “Borgo Museo”. La proposta coniuga sbigliettamento, raccolte fondi diffuse (crowdfunding), sponsorizzazioni e partnership pubblico-private.

Le risorse raccolte saranno destinate, in totale trasparenza e secondo convenzioni trasparenti con i proprietari degli immobili, al restauro conservativo delle strutture e all’allestimento degli spazi espositivi. Ogni intervento verrà rendicontato pubblicamente per mostrare ai sostenitori e ai visitatori i benefici generati sul tessuto urbano. L’iniziativa fungerà inoltre da volano per l’artigianato locale, il commercio, la ristorazione e la ricettività turistica.

Bassano Romano e la Tuscia: alla ricerca della sede ideale

Bassano Romano — forte del suo centro storico e della vicinanza al complesso monumentale di Villa Giustiniani — rappresenta la sede naturale da esplorare per la fase pilota, unitamente a Sutri e ad altri borghi limitrofi.

La scelta definitiva scaturirà dal dialogo con le amministrazioni comunali, i proprietari degli immobili e le associazioni locali. Il primo passo operativo consisterà nell’individuazione di un nucleo primario di spazi e nella costituzione di un comitato di artisti ed enti fondatori.

L’appello alle istituzioni, agli artisti e ai mecenati

Screenshot

Gilberto Di Benedetto e l’Associazione Cuor di Borgo rivolgono un invito aperto ad amministrazioni locali, proprietari di immobili storici, mecenati e operatori culturali ad unire le forze per identificare il borgo d’elezione in cui trasformare questa visione in realtà.

Borgo Museo intende dimostrare che quando la bellezza incontra una comunità disposta a investire nel proprio patrimonio, anche il centro più appartato può diventare protagonista della scena culturale internazionale.

Per informazioni, adesioni e contatti stampa:

Segreteria di Redazione & Associazione Cuor di Borgo

Ideazione e direzione scientifica: Dott. Gilberto Di Benedetto (Hypnos)

Prof. Gilberto Di Bedetton – in arte HIPNOS

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Uff. Stampa Redazione WeekNews – Magazine Editor Vittorio Adelfi – info whattsapp +39 3278598580

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