
Da Redazione WeekNews- Editor Vittorio Adelfi
La massimina del giorno
By Angioletta Massimino
Roma, Venerdì 18 Settembre 2026
“Mi sento un po’ come il mare. abbastanza calma per intraprendere nuovi rapporti umani ma periodicamente in tempesta per allontanare tutti, per starmene da sola”.
Alda Merini

Qui si descrive una quiete che non è mai definitiva, una calma che convive con scosse improvvise.
È il segnale di una natura interiore che alterna apertura e difesa, che sa accogliere quando sente spazio e che si ritrae quando percepisce il rischio di perdere equilibrio.
Non è contraddizione: è istinto di protezione. Chi vive così non è instabile, è sensibile. Avanza quando sente fiducia, si isola quando ha bisogno di recuperare energia.
È un modo di restare autentici senza farsi travolgere.
La chiave sta nel riconoscere che entrambe le fasi hanno valore: l’incontro nutre, la solitudine ripara. E non c’è nulla di sbagliato nel muoversi tra queste due rive, perché è proprio quel movimento a mantenere integra l’identità.
A.M.
Serena giornata a tutti voi! 🩷

– Approfondimento
Da Redazione by Vittorio Adelfi
ALDA MERINI : Nata a Milano nel 1931 in una famiglia di condizioni modeste, Alda Merini si rivelò precocemente un talento poetico, esordendo a soli quindici anni sotto la guida di Giacinto Spagnoletti. La sua vita fu profondamente segnata da un forte disagio psichico che la portò a subire lunghi e dolorosi ricoveri in manicomio (in particolare all’Ospedale Psichiatrico Paolo Pini di Milano) tra gli anni Sessanta e Settanta.
Dopo il ritorno alla vita pubblica e la fine del calvario manicomiale, visse una straordinaria stagione di rinascita creativa e di grande popolarità, diventando una delle voci più amate e intense del Novecento italiano. La sua poesia, profondamente legata ai temi della sofferenza, dell’amore, di Dio e della follia, le valse numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Viareggio nel 1996 e la nomina a “Povera donna” e poetessa dei Navigli (zona di Milano dove visse a lungo). Si è spenta a Milano nel 2009.
Principali Pubblicazioni
La presenza di Orfeo (1953) – La sua raccolta d’esordio, che la impose subito all’attenzione della critica letteraria.
Paura di Dio (1955)
Nozze romane (1955)
La Terra Santa (1984) – Considerata il suo capolavoro, in cui rielabora in versi l’esperienza traumatica del manicomio.
Delirio amoroso (1989) – Una delle sue prime e più intense opere in prosa.
La gazza ladra (1985)
Testamento di un aforisma (1991)
L’altra verità. Diario di una diversa (1986) – Autobiografia in prosa incentrata sugli anni del ricovero psichiatrico.
Vuoto d’amore (1991)
Corpo d’amore (2001) – Raccolta di poesie di ispirazione mistica e amorosa.





































