LA MASSIMINA Mercoledi 23 Settembre 2026: NON ABBANDONARE MAI LÀ SPERANZA

Da Redazione WeekNews- Editor Vittorio Adelfi.

Roma, Mercoledi 23 Settembre 2026

La massimina del giorno

“Non abbandonare mai la speranza. La speranza è l’ancora che ci tiene saldi nelle tempeste della vita”.

Padre Pio

La Fede, nella sua forma più radicale, è un atto di certezza.
La speranza guarda avanti, intravede ciò che potrebbe accadere, tiene accesa una luce anche quando tutto è buio.
La Fede, invece, compie un salto ulteriore: non si limita a desiderare, afferma. Non immagina, conferma. Non ipotizza, proclama. È la convinzione incrollabile che ciò che si attende non è solo possibile ma reale, già scritto, già presente, anche se ancora invisibile. L’abbinamento tra speranza e Fede è la struttura portante della vita spirituale: la speranza è il movimento, la Fede è la radice.
La speranza tende verso ciò che salva, la Fede lo possiede interiormente.
La speranza è un ponte, la Fede è la terra ferma dall’altra parte. Padre Pio lo ripeteva con forza: la Fede non è un sentimento, è una presa. Chi crede davvero non vacilla davanti al ritardo, non si lascia ingannare dalle apparenze, non si arrende alle circostanze.
La vera Fede non dice “forse accadrà”, dice “accadrà sicuramente”. E non perché si illude, ma perché si affida a una realtà più grande della logica umana.
In questo, la Fede è più dura della speranza: non permette dubbi, non concede riposo, non accetta mezze misure. È una certezza che brucia, che sostiene, che obbliga a guardare oltre ciò che si vede.
Chi vive così non aspetta: cammina già dentro ciò che attende e la Fede fa i miracoli!

A.M.

Serena giornata a tutti voi! 💛

APPROFONDIMENTO dà Redazione WeekNews

PADRE PIO – Biografia

Nato a Pietrelcina (Benevento) il 25 maggio 1887 con il nome di Francesco Forgione, entrò nell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini a 15 anni assumendo il nome di Fra Pio. Ordinato sacerdote nel 1910, nel 1916 fu trasferito nel convento di San Giovanni Rotondo, sul Gargano, dove visse quasi ininterrottamente fino alla morte, avvenuta il 23 settembre 1968.

La sua vita fu segnata da profondi fenomeni mistici e spirituali, tra cui le stigmate (i segni della Passione di Cristo sul suo corpo), che portò per cinquant’anni. Sottoposto a intense sofferenze fisiche e morali, nonché a rigorosi controlli ecclesiastici, fu amato da milioni di fedeli per le sue doti di confessore instancabile — passava anche quindici ore al giorno nel confessionale — e per la sua straordinaria empatia verso i sofferenti. È stato canonizzato da Papa Giovanni Paolo II nel 2002.

L’Eredità della Sua Opera

Ciò che Padre Pio ha lasciato va ben oltre il carisma personale, concretizzandosi in opere di fede e di altissimo valore sociale:

1. La Casa Sollievo della Sofferenza: Inaugurata nel 1956 a San Giovanni Rotondo, è oggi uno degli ospedali e centri di ricerca scientifica più importanti d’Europa. Padre Pio la volle non solo come un luogo di cura all’avanguardia per il corpo, ma come un “tempio di scienza e di carità” dove il malato potesse trovare sollievo e amore cristiano.

2. I Gruppi di Preghiera: Fortemente voluti dal Santo e diffusi in tutto il mondo, i Gruppi di Preghiera radunano ancora oggi centinaia di migliaia di laici e religiosi attorno ai valori della preghiera comunitaria, della carità verso il prossimo e della vicinanza alla Chiesa.

3. Il Ministero della Confessione e della Misericordia: Ha lasciato l’esempio vivente della riconciliazione e dell’ascolto, ricordando al mondo l’importanza della misericordia divina attraverso il sacramento della penitenza.

4. Il Convento e la spiritualità del Gargano: Ha trasformato San Giovanni Rotondo in una delle mete di pellegrinaggio più grandi e frequentate del pianeta, un faro di speranza e di fede per i sofferenti di ogni continente.

Da Uff. Stampa Weeknews – Magazine info: whattsapp +39 3278598580

Please follow and like us:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *