
Da Redazione WeekNews- Editor Vittorio Adelfi.
Roma, Giovedi 24 Settembre 2026
La massimina del giorno
Il karma è paziente.
Lascia che le persone credano di aver vinto, di aver ingannato, ferito, tradito, senza conseguenze.
Li lascia camminare tranquilli, convinti che tutto sia oramai dimenticato.
Poi un giorno la vita li ferma, li guarda negli occhi e gli fa sentire sulla propria pelle il peso esatto di tutto ciò che hanno fatto agli altri”.
Cit.

Il concetto evocato non parla di punizioni cosmiche, ma di ritorni inevitabili: il karma come accumulo di scelte, come memoria delle azioni che prima o poi presenta il conto.
La vita lascia che certi individui si muovano con leggerezza, convinti di averla fatta franca, di aver sepolto il dolore altrui sotto la sabbia.
Li osserva mentre si autoassolvono, mentre si raccontano che tutto è passato, che nessuno ricorda più nulla.
La realtà, però, non dimentica: archivia, conserva, attende.
E quando decide di fermare qualcuno, lo fa senza clamore. Non c’è vendetta, c’è la conseguenza che ritorna con la stessa intensità con cui era stata generata.
Chi ha ferito scopre sulla propria pelle ciò che aveva inflitto, chi ha tradito si ritrova improvvisamente davanti allo specchio che aveva evitato per anni.
È un meccanismo semplice: la responsabilità non si può eludere. Si può solo rimandare. E più a lungo si rimanda, più pesante diventa il carico.
Il punto non è credere in una giustizia invisibile, ma riconoscere che ogni gesto costruisce un ritorno. E quel ritorno arriva sempre nel momento esatto in cui non si è più pronti a sostenerlo.
A.M.
Buona giornata a tutti voi! 🩷



















