
Da Redazione WeekNews- –
By Gilbero Di Benedetto –
ROMA 25 Agosto 2026
OPERA 23, HYPNOS: QUANDO L’ARTE TROVA UN VARCO
Roma — Con Opera 23 — 99 Barattoli di Vaselina d’Autore, Hypnos propone un lavoro che affronta con ironia, radicalità e consapevolezza uno dei temi centrali dell’arte contemporanea: il confine tra oggetto, idea e opera. Una tela, un minuscolo varco nel cuore della materia e 99 barattoli di vaselina firmati dall’artista diventano gli elementi di una composizione che non cerca semplicemente di provocare, ma di interrogare il sistema stesso attraverso il quale un oggetto viene riconosciuto come arte.
Il numero 23 introduce una seconda dimensione simbolica. Nella Smorfia napoletana è associato a “‘o scemo”, la figura apparentemente ingenua, irriverente, fuori dagli schemi. In Opera 23, questa simbologia viene trasformata in una dichiarazione poetica: l’artista che accetta di apparire folle è spesso colui che riesce a vedere un passaggio dove gli altri vedono soltanto una superficie chiusa.
La vaselina, materiale comune e quotidiano, assume così una funzione concettuale. È la metafora dell’attrito che l’idea incontra quando tenta di entrare nella storia e, contemporaneamente, dello strumento necessario per superarlo. Il piccolo varco della tela diventa il punto esatto in cui l’opera smette di essere soltanto materia e diventa domanda.
Il riferimento alla tradizione del Novecento è inevitabile: Duchamp ha dimostrato che la scelta può trasformare un oggetto in opera; Manzoni ha portato la merce, il corpo e il gesto dell’artista dentro il linguaggio dell’arte. Hypnos raccoglie quella eredità e la porta in un territorio contemporaneo, nel quale il valore dell’opera non risiede necessariamente nella preziosità del materiale, ma nella capacità dell’idea di generare uno spazio nuovo di interpretazione.
I 99 barattoli, numerati e firmati, amplificano il paradosso: ciò che nasce come prodotto ordinario viene sottratto alla sua funzione originaria e ricollocato nel territorio dell’arte. Non è più soltanto vaselina. È materia trasformata in linguaggio, serialità trasformata in gesto artistico, ironia trasformata in critica.
È proprio questa sovrapposizione di livelli a rendere Opera 23 un lavoro destinato a interrogare il tempo. L’opera non chiede allo spettatore di stabilire se la vaselina sia arte. Gli chiede qualcosa di più scomodo: chi decide che cosa può diventare arte?
Per questo Opera 23 ambisce a collocarsi nella storia dell’arte non attraverso la celebrazione, ma attraverso la domanda. La sua forza risiede nel paradosso: un materiale povero, una tela apparentemente essenziale, 99 contenitori e un numero della tradizione popolare diventano gli strumenti di una riflessione sulla libertà dell’artista, sul mercato, sulle convenzioni e sulla necessità di attraversare i confini stabiliti.
Opera 23 è, in fondo, un’opera sul passaggio. Un varco minuscolo nella materia che diventa un’immagine enorme: quella dell’artista che cerca di attraversare il proprio tempo.
E forse è proprio questo che l’arte ha sempre fatto: aprire un varco là dove sembrava non esserci nessun passaggio.
Hypnos — Opera 23. 99 Barattoli di Vaselina d’Autore.
Prof. Gilberto Di Benefetto Psicologo Psicoterapeuta
Napoli 24 Agosto 2026 – Redazione WeekNews.top


























