
Da Redazione WeekNews – Editor Vittorio Adelfi
Roma, 12 Ottobre 2026
ELEZIONI 2027: IL NODO DELLA CASTA E L’EGUAGLIANZA TRADITA
Art.3 Costituzione vs privilegi. La proposta CDC 2026 per uniformare le regole tra eletti ed elettori
Di Vittorio Adelfi – Presidente Confederazione Democrazie Cristiane 2026
Nel cammino verso le elezioni del 2027, riemerge la frattura più profonda della Repubblica: la distanza tra Paese reale e Palazzo.
L’Articolo 3 della Costituzione recita: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge”. È il principio fondante. Ma nella percezione di milioni di italiani, esistono ancora due Italie previdenziali e giuridiche.
Per il cittadino comune, le riforme Fornero e successive hanno alzato l’età a 67 anni, introdotto il contributivo puro, azzerato le tutele di reversibilità facile. Per la classe politica, pur dopo il superamento dei vitalizi dal 2012, restano meccanismi differenziati: indennità non assimilate a reddito da lavoro dipendente, assegni di fine mandato, trattamenti di reversibilità più favorevoli, assenza di tetto contributivo effettivo.
Il problema non è un privilegio singolo. È un sistema.
Come sosteniamo noi della Confederazione Democrazie Cristiane 2026, il nodo è costituzionale e va sciolto con una formula chiara:
O la politica estende al popolo sovrano le medesime garanzie che riserva a se stessa, oppure gli eletti si assoggettano integralmente alle stesse regole di ogni cittadino.
Non c’è una terza via compatibile con l’Art.3.
IL CONFRONTO EUROPEO CHE SMONTA L’ALIBI ITALIANO
Il modello italiano è un’anomalia.
Svezia e Scandinavia: i 349 parlamentari del Riksdag non hanno cassa separata. Contribuiscono al sistema generale, senza vitalizio. L’indennità è di circa 7.100 euro, tassata come lavoro dipendente, senza alloggio di servizio.
Germania: i membri del Bundestag versano nel sistema generale con aliquota piena. L’assegno di fine mandato esiste ma è legato ad anni effettivi e tassato al 100%, senza automatismi dinastici.
Spagna e Francia: dal 2011 al 2018 hanno abolito ogni regime speciale e allineato tutto al regime contributivo pubblico.
L’Italia è rimasta indietro.
LA PROPOSTA CDC 2026 PER IL 2027
Per questo, come CDC 2026 porteremo in tutte le sedi istituzionali la Legge sull’Uguaglianza Sostanziale:
- Unico regime previdenziale: eletti e nominati nelle medesime condizioni contributive dei lavoratori dipendenti.
- Fine dell’assegno di fine mandato automatico: sostituito da NASpI ordinaria se spettante.
- Trasparenza totale: pubblicazione online di contributi versati e prestazioni maturate per ogni eletto.
- Divieto di cumulo privilegiato tra indennità politica e pensioni pubbliche.
La democrazia rappresentativa crolla se l’uguaglianza resta solo sulla carta. Ristabilire il principio che “la legge è uguale per tutti” senza eccezioni è l’unico modo per riportare fiducia prima del voto del 2027.
Vittorio Adelfi
Presidente CDC 2026














