
Dazi al 100%: la guerra fiscale di Trump contro la Digital Tax UE riparte
Analisi | Cdc2026
WASHINGTON/BRUXELLES – Ritorna lo scontro Usa-Ue sul fisco del digitale. Donald Trump minaccia dazi al 100% contro i Paesi europei che introducono o mantengono la “digital tax” sulle big tech americane.
Al centro: la sovranità fiscale europea vs la rappresaglia commerciale americana.
Cosa sta succedendo
La digital tax è un’imposta sui ricavi, non sugli utili, che colpisce le multinazionali del web con fatturato globale elevato e ricavi digitali in Europa. Obiettivo UE: far pagare tasse dove si crea valore, cioè dove ci sono utenti.
Trump definisce la misura “discriminatoria” verso Google, Meta, Amazon, Apple. E rilancia la minaccia: dazi al 100% su beni europei se Bruxelles o i singoli Stati non fanno marcia indietro.
I nodi politici
- Sovranità vs rappresaglia: L’UE rivendica il diritto di tassare attività economiche sul proprio territorio. Gli USA rispondono con la Sezione 301 del Trade Act: dazi punitivi se un Paese adotta politiche “sleali” per le imprese americane.
- Trattativa OCSE bloccata: Da anni si discute di una riforma fiscale globale al G20/OCSE, “Pilastro 1 e 2”. Nel frattempo, Francia, Italia, Spagna e altri hanno introdotto tasse nazionali in attesa dell’accordo.
- Chi paga il conto: Le imprese tech scaricano il costo sui consumatori UE. Le esportazioni europee rischiano invece dazi americani su agroalimentare, auto, lusso, meccanica.
Il punto Cdc2026
La digital tax nasce da un problema reale: regole fiscali del ‘900 per un’economia del 2026. Ma rispondere con dazi al 100% è la logica della guerra commerciale, non della cooperazione.
L’Italia e l’UE hanno 2 strade:
- Accelerare l’accordo OCSE per togliere alibi alle tasse unilaterali e alle rappresaglie.
- Proteggere le PMI europee dal contraccolpo: se scattano i dazi USA, serve un fondo di compensazione per i settori esposti: vino, olio, automotive, moda.
La domanda
Si può tassare il digitale senza innescare una guerra dei dazi? Oppure si finisce come con l’acciaio e l’alluminio: minacce, ritorsioni, e in mezzo i cittadini che pagano di più.
Per Cdc2026 la linea è chiara: tasse giuste sì, muri doganali no. Serve un tavolo vero, non un braccio di ferro.



Centro Direzionale Isola A : Galleria Le Gemme bis della Costituzione





