

Di Vittorio Adelfi
CASTELLAMMARE DI STABIA
SCIOLTA PER MAFIA L’AMMINISTRAZIONE VICINANZA
Gli 007: «Collasso istituzionale. Vulnerabile alle pressioni della camorra»
di Redazione
411 pagine di motivazioni. Per i servizi segreti l’ente era “permeabile” e senza difese
Castellammare di Stabia perde il Comune. Il Consiglio dei Ministri ha firmato lo scioglimento per infiltrazioni mafiose dell’amministrazione guidata dal sindaco Luigi Vicinanza.
Le ragioni sono nero su bianco in una relazione di 411 pagine dei servizi di intelligence. Un atto durissimo che parla di un «collasso istituzionale» e di un Comune «vulnerabile, permeabile alle pressioni della criminalità organizzata e incapace di erigere barriere a difesa della legalità».
IL GIUDIZIO DEGLI 007
Nel dossier i servizi delineano un’amministrazione in balia dei poteri forti del territorio.
Secondo gli investigatori mancherebbero i presidi fondamentali di trasparenza e controllo. Gli appalti, le nomine, le concessioni sarebbero avvenute in un clima di forte esposizione al rischio di condizionamento esterno.
Non si parla di singoli reati contestati a tutti, ma di un “sistema” amministrativo giudicato debole. Un sistema che, per i relatori, avrebbe favorito l’ingresso di interessi illeciti nella macchina comunale.
LA RICHIESTA: NO ALLA CAMORRA, PENE ESEMPLARI
Da oggi Castellammare va in gestione commissariale. Per 18 mesi sarà una commissione prefettizia a guidare la città.
La risposta della società civile e delle forze sane non si fa attendere: NO ALLA CAMORRA.
La richiesta che arriva dalle piazze e dalle associazioni è chiara: pene esemplari contro la corruzione dei pubblici servizi amministrativi.
Chi svende le istituzioni, chi fa da tramite, chi piega il bene pubblico all’interesse privato e mafioso deve pagare. E deve pagare per tutti.
COSA SUCCEDE ORA
- Commissariamento: il Comune viene gestito da 3 commissari nominati dal Governo.
- Revoca di atti: saranno riesaminate delibere, appalti e assunzioni degli ultimi anni.
- Nuove elezioni: si voterà presumibilmente nella primavera 2027.
IL DOVERE DELLO STATO
Lo scioglimento è l’atto più grave previsto dalla legge. Non è una punizione per i cittadini. È la difesa dello Stato.
Servono ora 3 cose: legalità, trasparenza, lavoro.
Servono amministratori che non abbiano paura. Servono controlli preventivi e non solo repressivi.
Servono imprenditori e cittadini che denunciano.
Castellammare ha una storia millenaria e una forza enorme. Questa pagina deve servire a voltare pagina definitivamente.
Fuori la camorra dai palazzi. Dentro la legalità.
Da Redazione _Vittorio Adelfi_
Ufficio Stampa – Confederazione Democrazie Cristiane 2026
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