BASTA CON I PANNICELLI CALDI: LA CDC 2026 DICE BASTA ALL’ABBANDONO DEL SUD DELLE ISOLE E DELLE AREE VULCANICHE

Da Redazione WeekNews- Editor Vittorio Adelfi.

CONFEDERAZIONE DEMOCRAZIE CRISTIANE 2026

Napoli, Sabato 3 Ottobre 2026

BASTA CON I PANNICELLI CALDI: LA CDC DICE BASTA ALL’ABBANDONO DEL SUD, DELLE ISOLE E DELLE AREE VULCANICHE

Di Vittorio Adelfi – Presidente Nazionale Confederazione Democrazie Cristiane CDC 2026

È ora di finirla con l’ipocrisia dei salotti romani e con la politica dei bonus spot che calpesta la dignità dei territori.

I governi del passato, nessuno escluso, e l’esecutivo attuale continuano a voltarsi dall’altra parte davanti alle emergenze strutturali del Paese. Le isole a statuto speciale – Sicilia e Sardegna in testa – e le aree ad altissimo rischio geologico della Campania, con Napoli stretta tra la caldera dei Campi Flegrei e il Vesuvio, sono trattate come colonie da spremere. Buone per fare cassa con accise insostenibili, per poi essere abbandonate quando la terra trema o l’economia affonda.

SICILIA E SARDEGNA IN GINOCCHIO: DAL CARO-GASOLIO ALLA RIVOLTA DEL 16-20 OTTOBRE

Prendiamo la Sicilia, ridotta allo stremo. A fine settembre il diesel ha toccato picchi vergognosi: 2,36 euro/litro sulla rete ordinaria e oltre 2,44 euro in autostrada, mentre lo Stato dimezza il taglio delle accise da 12,2 a soli 6,1 centesimi. Una presa in giro.

È la cronaca di un collasso annunciato che ha spinto gli autotrasportatori siciliani a proclamare il fermo totale dal 16 al 20 ottobre, con blocco della movimentazione dei semirimorchi nei porti dell’Isola. Non è solo gasolio: sono i ritardi vergognosi sul Sea Modal Shift, i 15 milioni stanziati dalla Regione ridotti a palliativo inutile per le medie e grandi aziende a causa dei vincoli sul de minimis, è la filiera agroalimentare schiacciata tra costi di produzione folli e prezzi di vendita calpestati.

E la Sardegna non sta meglio: stessa insularità negata, stessi costi di continuità territoriale non riconosciuti, stessa logistica strangolata.

Mentre Roma insegue dibattiti da talk show per fare rumore mediatico, le Isole si fermano perché non hanno più i soldi per far viaggiare i camion.

CITTADINI DI SERIE C

Si strangolano logistica, agricoltura e lavoro, mentre si nega il rispetto dei diritti storici, doganali e fiscali previsti dall’Art. 174 TFUE e dall’Art. 119 della Costituzione per i territori svantaggiati. Le famiglie del Mezzogiorno subiscono una pressione fiscale iniqua e un isolamento infrastrutturale vergognoso.

Ancora più grave è la sicurezza. Convivere con l’Etna, il Vesuvio e la polveriera dei Campi Flegrei – come denunciano da decenni il vulcanologo Giuseppe Luongo e la geologa Fedora Quattrocchi – significa vivere con un pericolo permanente sulla testa di milioni di cittadini.

LA VERITA’ CHE FA PAURA: CHI SA, FUGGE. E IL POPOLO RESTA?

Qui casca l’asino. C’è una verità che nessuno ha il coraggio di dire: le autorità militari e strategiche sanno benissimo quale immane pericolo rappresentino i Campi Flegrei.

Non è un caso che la storica base NATO di Bagnoli sia stata delocalizzata da anni a Lago Patria e nell’entroterra casertano. Loro mettono in sicurezza i comandi, mentre i cittadini napoletani e flegrei restano ostaggi senza piani di evacuazione reali, senza tutele, senza investimenti seri.

Questa è vigliaccheria istituzionale.

LA CDC 2026 DICE BASTA

La Confederazione Democrazie Cristiane alza la voce. Non chiediamo mance elettorali.

Pretendiamo tre cose chiare e immediate:

1. Sostegno immediato alla protesta siciliana e sarda e vera politica di riequilibrio territoriale. Continuità territoriale totale e compensazione dei costi di insularità, come avviene in Francia e Spagna. Le isole al pari del resto d’Italia.

2. Riconoscimento dello svantaggio strutturale e geologico permanente, con azzeramento dei dazi extra e regimi fiscali di vantaggio su energia e carburanti per le aree insulari e ad alto rischio vulcanico e sismico.

3. Piano Marshall per la messa in sicurezza, finanziato dallo Stato centrale, per bradisismo, rischio Vesuvio-Campi Flegrei, Etna, infrastrutture e vie di fuga. La vita di un cittadino del Mezzogiorno vale quanto quella di chiunque altro in Europa.

Il tempo delle promesse è scaduto.

O la politica torna ad occuparsi dei reali bisogni della gente e della sopravvivenza del Sud e delle Isole, o la mobilitazione civile e popolare della CDC sarà l’unica via per riprendersi ciò che spetta di diritto.

Vittorio Adelfi
Presidente Nazionale Confederazione Democrazie Cristiane CDC 2026

APPROFONIMENTO NORMATIVO SU PORTI FRANCHI ACURA DELLA DOTT.SSA MARIA ROSARIA RANDACCIO Responsabile Nazionale Dipartimento Finanze e Politiche Sociali 👇👇👇 su WeekNews Magazine

Screenshot

Uff. Stampa Redazione WeekNews – Magazine Editor Vittirio Adelfi – info whattsapp +39 3278598580

Please follow and like us:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *