ATTENZIONE ALL’ACQUA CHE BEVI: FLUORO, IODIO E SALUTE
Il tema del fluoro assunto dall’uomo tramite acqua potabile e dentifrici è molto dibattuto in ambito medico-sanitario. Alcune tesi riportate in letteratura ipotizzano possibili associazioni con patologie tumorali, riduzione del QI o ADHD. Tali tesi sono controverse e allo stato attuale non esiste un consenso scientifico unanime su tutti i punti.
Un ricercatore indipendente, il dott. Rosario Napoli, riferisce quanto segue:
1. Fluoro nell’acqua: i dati disponibili
Secondo i CDC, negli Stati Uniti circa il 50-66% della popolazione riceve acqua potabile fluorizzata. Uno studio canadese su donne in gravidanza ha riportato livelli urinari di fluoro più alti in aree con acqua fluorizzata rispetto ad aree senza [citare fonte].
Sui dentifrici al fluoro è riportata l’indicazione di contattare un Centro Antiveleni in caso di ingestione accidentale, con la raccomandazione di usare una piccola quantità sullo spazzolino.
2. Tiroide, iodio e fluoro
Alcuni studi osservazionali canadesi hanno riportato un’associazione tra esposizione all’acqua fluorizzata e alterazioni della funzione tiroidea o livelli di iodio più bassi [citare fonte]. Lo iodio è essenziale per l’ormone tiroideo. La carenza di iodio è stata associata, in letteratura, a stanchezza, alterazioni metaboliche, anemia e, in alcuni studi, a un maggior rischio per alcune patologie [citare fonte].
3. Sviluppo neurologico: QI e ADHD
Una meta-analisi di 74 studi ha riportato una correlazione inversa tra fluoro nell’acqua e QI medio nei bambini [citare fonte]. Uno studio condotto in Messico ha associato livelli materni di fluoro più alti a una maggiore probabilità di ADHD nei figli [citare fonte].
4. Ossa e ossido nitrico
Alcuni studi con marker ecografici hanno riportato differenze nella qualità ossea in aree con diversa fluorizzazione [citare fonte]. Altre ricerche ipotizzano un’interazione tra fluoro ad alte esposizioni, microbiota orale e produzione di ossido nitrico [citare fonte].
5. Denti: il motivo della fluorizzazione
Il fluoro è stato introdotto per rinforzare lo smalto e ridurre le carie. Revisioni sistematiche indicano una riduzione della prevalenza di carie nei denti decidui e permanenti, con stime variabili tra 25% e 50% a seconda degli studi [citare fonte].
Posizione degli enti regolatori
OMS, CDC, EFSA e Ministero della Salute italiano ritengono sicura la fluorizzazione dell’acqua ai livelli regolatori attualmente in vigore per la prevenzione delle carie.
Conclusione
Il tema resta complesso e oggetto di ricerca. Servono ulteriori dati, dosaggi precisi e trasparenza per valutare benefici e possibili criticità.
Secondo l’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare), l’esposizione al fluoro in Europa è ampiamente sicura. L’acqua potabile in Italia non è fluorata e ha concentrazioni inferiori a ai limiti consentiti, ben al di sotto del limite di legge UE . L’assunzione sicura e tollerabile anche per il fluoro nei dentifrici in commercio per adulti.
Attenzione particolare nei bambini.
Per i bambini, le indicazioni delle autorità sanitarie sono molto più rigide per evitare il rischio di fluorosi (macchie o difetti sullo smalto dei denti in via di formazione):L’EFSA ha stabilito limiti di assunzione massima per i bambini da 0 a 8 anni compresi tra 1 e 2 mg al giorno.
Sotto i 6 anni, la quantità di dentifricio al fluoro (almeno 1000 ppm) da utilizzare deve essere minima, della dimensione di una lenticchia o di un pisello, ed è sempre necessaria la supervisione di un adulto per evitare l’ingestione.
Disclaimer: Questo testo ha scopo divulgativo per un libro in itinere di oncologia. Non costituisce diagnosi, cura né prescrizione medica. Per dubbi su acqua, tiroide, iodio o gravidanza rivolgersi al proprio medico, endocrinologo o pediatra.
Dott. Rosario Napoli
Ricercatore Scientifico Indipendente
Da Redazione weeknews.top – Vittorio Adelfi
ATTENZIONE ALL’ACQUA CHE BEVI: FLUORO, IODIO E SALUTE
Il tema del fluoro assunto dall’uomo tramite acqua potabile e dentifrici è molto dibattuto in ambito medico-sanitario. Alcune tesi riportate in letteratura ipotizzano possibili associazioni con patologie tumorali, riduzione del QI o ADHD. Tali tesi sono controverse e allo stato attuale non esiste un consenso scientifico unanime su tutti i punti.
Un ricercatore indipendente, il dott. Rosario Napoli, riferisce quanto segue:
1. Fluoro nell’acqua: i dati disponibili
Secondo i CDC, negli Stati Uniti circa il 50-66% della popolazione riceve acqua potabile fluorizzata. Uno studio canadese su donne in gravidanza ha riportato livelli urinari di fluoro più alti in aree con acqua fluorizzata rispetto ad aree senza [citare fonte].
Sui dentifrici al fluoro è riportata l’indicazione di contattare un Centro Antiveleni in caso di ingestione accidentale, con la raccomandazione di usare una piccola quantità sullo spazzolino.
2. Tiroide, iodio e fluoro
Alcuni studi osservazionali canadesi hanno riportato un’associazione tra esposizione all’acqua fluorizzata e alterazioni della funzione tiroidea o livelli di iodio più bassi [citare fonte]. Lo iodio è essenziale per l’ormone tiroideo. La carenza di iodio è stata associata, in letteratura, a stanchezza, alterazioni metaboliche, anemia e, in alcuni studi, a un maggior rischio per alcune patologie [citare fonte].
3. Sviluppo neurologico: QI e ADHD
Una meta-analisi di 74 studi ha riportato una correlazione inversa tra fluoro nell’acqua e QI medio nei bambini [citare fonte]. Uno studio condotto in Messico ha associato livelli materni di fluoro più alti a una maggiore probabilità di ADHD nei figli [citare fonte].
4. Ossa e ossido nitrico
Alcuni studi con marker ecografici hanno riportato differenze nella qualità ossea in aree con diversa fluorizzazione [citare fonte]. Altre ricerche ipotizzano un’interazione tra fluoro ad alte esposizioni, microbiota orale e produzione di ossido nitrico [citare fonte].
5. Denti: il motivo della fluorizzazione
Il fluoro è stato introdotto per rinforzare lo smalto e ridurre le carie. Revisioni sistematiche indicano una riduzione della prevalenza di carie nei denti decidui e permanenti, con stime variabili tra 25% e 50% a seconda degli studi [citare fonte].
Posizione degli enti regolatori
OMS, CDC, EFSA e Ministero della Salute italiano ritengono sicura la fluorizzazione dell’acqua ai livelli regolatori attualmente in vigore per la prevenzione delle carie.
Conclusione
Il tema resta complesso e oggetto di ricerca. Servono ulteriori dati, dosaggi precisi e trasparenza per valutare benefici e possibili criticità.
Secondo l’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare), l’esposizione al fluoro in Europa è ampiamente sicura. L’acqua potabile in Italia non è fluorata e ha concentrazioni inferiori a ai limiti consentiti, ben al di sotto del limite di legge UE . L’assunzione sicura e tollerabile anche per il fluoro nei dentifrici in commercio per adulti.
Attenzione particolare nei bambini.
Per i bambini, le indicazioni delle autorità sanitarie sono molto più rigide per evitare il rischio di fluorosi (macchie o difetti sullo smalto dei denti in via di formazione):L’EFSA ha stabilito limiti di assunzione massima per i bambini da 0 a 8 anni compresi tra 1 e 2 mg al giorno.
Sotto i 6 anni, la quantità di dentifricio al fluoro (almeno 1000 ppm) da utilizzare deve essere minima, della dimensione di una lenticchia o di un pisello, ed è sempre necessaria la supervisione di un adulto per evitare l’ingestione.
Disclaimer: Questo testo ha scopo divulgativo per un libro in itinere di oncologia. Non costituisce diagnosi, cura né prescrizione medica. Per dubbi su acqua, tiroide, iodio o gravidanza rivolgersi al proprio medico, endocrinologo o pediatra.
Dott. Rosario Napoli
Ricercatore Scientifico Indipendente
Da Redazione weeknews.top – Vittorio Adelfi








