
Da Redazione WeekNews- Editor Vittorio Adelfi.
Napoli, Venerdi 9 Ottobre 2026
Oltre il mito del dolore: la vera rivoluzione di Artemisia (o della grande pittrice) arriva a Castel Sant’Elmo
By Vittorio Adelfi
NAPOLI — Dimenticate l’etichetta stantia della vittima sacrificale, dell’icona sofferente consegnata a un racconto patetico e stereotipato. Una scoperta d’archivio clamorosa ha ribaltato la storiografia ufficiale, restituendoci una donna che non subiva gli eventi, ma li governava con la stessa lucidità di un grande investitore.
Il 17 ottobre 2026, alle ore 10:30, la Chiesa di Sant’Erasmo a Castel Sant’Elmo farà da palcoscenico a un appuntamento culturale straordinario. Al centro dell’incontro ci saranno quei carteggi e le lettere fiorentine riemersi nel 2015, documenti capaci di polverizzare secoli di luoghi comuni.
Una “rendita” emotiva e professionale: la gestione del proprio brand
Se dovessimo usare una metafora moderna, potremmo dire che la grande artista del Seicento non ha mai pagato l’IMU emotiva sulle imposizioni altrui. Proprio come un proprietario che amministra con fierezza il proprio patrimonio immobiliare, lei non ha mai concesso “usufrutti gratuiti” della propria persona o del proprio talento.
I documenti svelano una figura inedita:

Imprenditrice di se stessa: Una gestione spregiudicata e astuta della propria carriera in un mondo dominato dagli uomini.
Padrona della sessualità: La liberazione totale dal giogo del giudizio morale dell’epoca, vissuta come piena sovranità sul proprio corpo e sui propri desideri.
Fusione di mente e materia: Un’intensità viscerale in cui l’attrazione fisica e il profondo coinvolgimento intellettuale non scendono mai a compromessi.
L’appuntamento imperdibile

L’appuntamento a Castel Sant’Elmo non è una semplice conferenza, ma una dichiarazione d’indipendenza artistica e femminile che attraversa i secoli. Un’occasione imperdibile per riscoprire la grandezza di un’icona che sapeva esattamente quanto valesse il suo “mattone” nel mercato dell’arte barocca.

Comunicato Stampa
FANTASTICO! HO UNA NOTIZIA BOMBA DA DARVI !
17 Ottobre..2026 ore 10.30 a Castel Sant’ Elmo, ora 10.30 nella Chiesa di Sant’ Erasmo…un incontro straordinario, con una delle più grandi pittrice di tutti i tempi. La scoperta di nuovi Carteggi nel 2015 , come le lettere fiorentine hanno radicalmente modificato la storiografia sull’artista, svelando l’immagine di una donna, non vittima violata e icona del dolore, ma pienamente padrona della propria sessualità, un’imprenditrice di se stessa e un’artista astuta e passionale…Una donna che vive di emozioni, di sentimenti, e di rapporti con una forza intensa, unendo l’attrazione fisica a un profondo coinvolgimento mentale ed emotivo

Il volume analizza la straordinaria rete di contatti con le menti più brillanti del Seicento, tra cui spicca il grande astronomo e fisico Galileo Galilei; i rapporti con i committenti dell’epoca, le trattative economiche, ma anche i soggiorni nelle diverse città (Roma, Firenze, Napoli e Londra) e la rete di relazioni con altri maestri del Seicento. Il nucleo centrale di queste 36 lettere riguarda proprio l’intensa e appassionata storia d’amore con Francesco Maria Maringhi, un ricco e colto nobile fiorentino, ed anche la definitiva rottura coniugale con il marito Pier Antonio Stiattesi. Le lettere fiorentine hanno radicalmente modificato la storiografia sull’artista, svelando l’immagine di una donna, non vittima violata e icona del dolore, ma pienamente padrona della propria sessualità, un’imprenditrice di se stessa e un’artista astuta e passionale..
SINOSSI 1
BIO
Ersilia Di Palo è una scrittrice, drammaturga, insegnante di materie letterarie e regista teatrale italiana, nota in particolare per le sue opere incentrate sul teatro storico e sul racconto di grandi figure femminili.
Tra i suoi testi più importanti figura il saggio biografico, con la prefazione dello storico Guido D’Agostino, dedicato a Eleonora Pimentel Fonseca, La mia Eleonora tra storia e mito (la Valle del Tempo, 2022). Il saggio ha ottenuto importanti riconoscimenti letterari per il suo valore culturale e storiografico, quali il I Premio Intercontinentale “Le Nove Muse”(premio speciale di merito), il I Premio “Città di Teano” per la sezione dedicata alla scrittura risorgimentale e il Premio Letterario “Ipazia” (con il patrocinio del Parlamento europeo), conferito come Menzione speciale.
Attraverso una collana da lei avviata, denominata “La storia in palcoscenico”, ha sviluppato un personale metodo divulgativo che unisce il saggio critico alla scrittura scenica, con l’obiettivo di umanizzare e dare nuova voce alle protagoniste del passato. II suoi testi uniscono la meticolosa ricostruzione biografica e il rigore storico all’immediatezza comunicativa dei dialoghi teatrali.
Ha pubblicato le commedie storiche : “Donna Lionora”. “Artemisia Gentileschi. Il primo processo di stupro della storia” , “Matilde Serao” , “Lucia Migliaccio” , “Gli ultimi reali borbonici, Francesco II e Maria Sofia”.
È la fondatrice e curatrice della rubrica dei “Mercoledì Culturali” a Napoli ed è la referente del Gruppo Culturale Storico Teatrale “Gli Appassionati


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