
Da Redazione WeekNews- Editor Vittorio Adelfi
La massimina del giorno
By Angioletta Massimino
Roma, Giovedì 17 Settembre 2026
“Nel Buddhismo ci viene insegnato che ogni cosa nella vita è impermanente.
I fiori sbocciano e poi appassiscono.
Il sole sorge e poi tramonta.
Anche le persone che amiamo non possono restare per sempre.
La sofferenza nasce quando pretendiamo la permanenza da un mondo costruito sul cambiamento.
Il dolore della perdita è amore che non sa più dove andare.
Non avere fretta di guarire.
Una ferita toccata da un amore vero ha bisogno di tempo
prima di tornare a essere dolce”.
Il tuo Zen

La verità è che l’impermanenza non è una minaccia: è la trama stessa che permette alla vita di muoversi.
Il dolore arriva quando si tenta di congelare ciò che per natura scorre, quando si pretende stabilità da ciò che è nato per trasformarsi.
La perdita non è una punizione: è il segno che qualcosa ha avuto abbastanza valore da lasciare un vuoto. Quel vuoto non va riempito in fretta, va ascoltato.
Le ferite che hanno conosciuto affetto non guariscono con la velocità delle cose superficiali: chiedono lentezza, chiedono silenzio, chiedono spazio.
La dolcezza ritorna, ma solo quando si smette di inseguirla e si permette al tempo di fare il suo lavoro.
È necessario accettare che ciò che passa non è perduto, è semplicemente in viaggio.
A.M.
Felice giornata a tutti voi! 🩷
– Da Redazione by Vittorio Adelfi






































