MISURA DI SICUREZZA CHIUSA PER L’EX CLAN MISSO: non piu pericoloso socialmente.

“Napoli, libertà vigilata revocata a Romagnolo: ‘Dopo 28 anni non è più attuale”.

Il Magistrato di Sorveglianza Castelluzzo chiude la misura.
Le Forze dell’Ordine: “Nessuna contiguità con ambienti criminali”.
Chiusa la Faida alla Sanità.

NAPOLI – Dopo 28 anni di carcere per triplice omicidio e oltre 20 anni di libertà vigilata, Romagnolo Salvatore, ex appartenente al clan Misso coinvolto nella faida della Sanità, è tornato libero da ogni misura.

Il Magistrato di Sorveglianza Rosanna Castelluzzo ha revocato la Libertà Vigilata, adeguandosi al provvedimento emesso mesi fa dal Tribunale di Sorveglianza su richiesta dell’avv. Antonio Abet. Il Tribunale aveva già sancito la “non attualità” della misura restrittiva proposta dalla Questura di Napoli oltre due decenni fa, prima dell’arresto dell’uomo.

La verifica delle Forze dell’Ordine
Elemento decisivo: le Forze di Polizia, chiamate a verificare la condotta di Romagnolo durante il periodo di sorveglianza, hanno escluso “qualsiasi contiguità con ambienti criminali della Sanità”. Per questo motivo il giudice ha ritenuto che Romagnolo “meriti la libertà anche dal cosiddetto ‘libretto rosso’”.

Il precedente sulla patente
Nel percorso di reinserimento, il Tribunale Misure di Prevenzione aveva già accolto l’istanza in autotutela proposta dalla dott.ssa Luisa Scalise, annullando il decreto di revoca della patente emesso dalla Prefettura e mai notificato, per violazione del diritto di difesa.

Romagnolo, condannato per fatti legati alla faida tra i nipoti di “Nasone” e il gruppo facente capo a Salvatore Torino, conclude così un iter giudiziario durato quasi mezzo secolo.

Di Massimo Capasso

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