
Da Redazione WeekNews- -Vittorio Adelfi
ROMA 2 settembre 2026
.CONFEDERAZIONE DEMOCRAZIE CRISTIANE 2026
LO STATO ITALiANO RISPETTI LE LEGGI E DIA SEGUITO ALLE ZONE FRANCHE E SVANTAGGIATE ESISTENTI IN ITALIA
Il peso delle servitù militari in Sardegna si scontra da sempre con il paradosso di un territorio che, pur ospitando il 65% delle installazioni nazionali su una superficie di circa 37.000 ettari prevalentemente costieri — a fronte dei 18.000 ettari del resto d’Italia, con 45.000 ettari complessivi ancora vincolati — non riceve in cambio i benefici economici e fiscali sanciti dal proprio Statuto Autonomo. Una disparità resa ancora più evidente dal mancato pieno attuazione della Zona Franca, un diritto fondamentale per l’Isola su cui batte da tempo Maria Rosaria Randaccio, Responsabile del dipartimento Finanze e politiche sociali della Confederazione Democrazie Cristiane 2026.
La questione della fiscalità di vantaggio in Sardegna affonda le radici in un articolato impianto normativo che spesso viene ignorato o interpretato restrittivamente dagli uffici finanziari dello Stato. Al centro della contestazione vi è l’applicazione del Decreto Legislativo 300 del 1999, il cui spirito e dettato normativo escludono l’attribuzione allo Stato di funzioni e compiti che lo stesso ordinamento ha delegato o trasferito alle Regioni o agli enti locali. Su questo presupposto si inserisce la denuncia di prassi amministrative ritenute illegittime nella gestione delle cartelle esattoriali e delle istanze di autotutela presentate dai contribuenti sardi.
Le criticità sollevate richiamano diversi capisaldi legislativi a tutela dei residenti nelle regioni a statuto speciale:

- Il divieto di doppia imposizione: L’articolo 3, comma 160, della Legge 662 del 1996 vieta espressamente la doppia imposizione fiscale per i residenti nelle regioni a statuto speciale come Sicilia e Sardegna, isole a cui lo Stato ha trasferito i poteri di accertamento e riscossione sui redditi prodotti localmente (commi 158 e 159).
- La potestà sui tributi locali: L’articolo 24 del Decreto Legislativo 446 del 1997 riconosce alle Regioni Autonome la facoltà di disciplinare con legge propria le procedure applicative delle imposte sui redditi e l’irrogazione delle relative sanzioni.
- La qualificazione doganale e territoriale: In base all’articolo 12 dello Statuto Speciale della Sardegna (Legge Costituzionale 3 del 1948) e al relativo regolamento di attuazione di cui al Decreto Legislativo 75 del 1998 — correlato alle normative doganali della Legge 1424 del 1940 e del DPR 43 del 1973 — il territorio sardo è istituito come zona franca extradoganale. Tale inquadramento giuridico, richiamato anche dal DL 41 del 1995 (convertito nella Legge 85 dello stesso anno) e dalla Circolare del Ministero delle Finanze n. 177/E del 1995, recepisce le direttive comunitarie in materia di armonizzazione dell’IVA e di esenzione dai tributi per le aree franche, in linea con l’articolo 16 della Direttiva 77/388/CEE.

Alla luce di questi riferimenti, le istanze di autotutela presentate ai sensi dell’articolo 10-quater dello Statuto del Contribuente (Legge 212 del 2000) non possono essere respinte con motivazioni ritenute infondate o prive di riscontro normativo. La proposta operativa avanzata dalla Confederazione Democrazie Cristiane 2026 prevede che le richieste di annullamento vengano strutturate non come semplici istanze di riesame, ma come veri e propri atti di diffida e messa in mora.
Questo passaggio si avvale dell’articolo 18 della Legge 413 del 1991, che sanziona amministrativamente chiunque arrechi danni al contribuente attraverso informazioni errate o fuorvianti, richiamando inoltre le responsabilità d’ufficio disciplinate dagli articoli 326 e 328 del Codice Penale. L’obiettivo dichiarato è quello di ristabilire il rispetto delle prerogative autonomistiche e di garantire l’applicazione effettiva di una fiscalità differenziata che riconosca alla Sardegna, Sicilia, ecc. lo status giuridico ed economico che le spetta per legge.
Confederazione CDC 2026
Il Presidente Vittorio Adelfi
Il Segretario Nazionale Politico Antonio Carmelo Comi
Il Resp.le Dipartimento Finanze
Maria Rosaria Randaccio
Roma 2 Settembre 2026

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