SANZIONI ED ENERGIA : GLI U.S.A. CONCEDONO LA DEROGA AL DIESEL RUSSO – MENTRE L’EUROPA SUBISCE L’EMBARGO

Da Redazione WeekNews- Editor Vittorio Adelfi.

CONFEDERAZIONE DEMOCRAZIE CRISTIANE 2026

Sanzioni ed Energia: gli USA concedono la deroga al diesel russo, mentre l’Europa subisce l’embargo

Il Segretario della Confederazione Democrazie Cristiane 2026, Dott. Carmelo Antonio Comi, insorge: “Adesso basta!

L’Italia e l’Europa non possono più subire i diktat e gli spregiudicati interessi di Washington.”
​Di Redazione
(Con contributi da fonti governative USA, report internazionali e note della Confederazione Democrazie Cristiane 2026)

WASHINGTON / BRUXELLES — Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, attraverso l’Office of Foreign Assets Control (OFAC), ha emesso la General License No. 135, un provvedimento che autorizza temporaneamente la vendita, il trasporto, lo scarico e l’importazione negli USA di carburante diesel di origine russa fino al 7 aprile 2027.

La decisione segue i recenti intesi tra l’amministrazione statunitense guidata da Donald Trump e le autorità russe. L’accordo prevede l’avvio della fornitura di 300.000 tonnellate di diesel russo, con l’obiettivo esplicito da parte della Casa Bianca di calmierare i prezzi dei carburanti sul mercato interno americano e tutelare i costi operativi dei settori strategici nazionali, quali agricoltura e trasporti.
​Il doppio binario di Washington e il servilismo europeo
​L’emissione della General License 135 riaccende con forza il dibattito geopolitico sull’evidente e inaccettabile asimmetria delle politiche sanzionatorie tra Stati Uniti e Unione Europea:
​Il cinico pragmatismo statunitense: Se da un lato Washington minaccia dazi d’ingresso fino al 100% verso i Paesi terzi (come l’India o altre nazioni del Global South) che acquistano petrolio russo su vasta scala attraverso norme punitive come il Graham Act, dall’altro applica spregiudicate deroghe ad hoc non appena la stabilità energetica o i prezzi interni americani lo richiedono.

L’embargo suicida dell’UE: L’Unione Europea e l’Italia mantengono invece in vigore il blocco totale e cieco alle importazioni di prodotti raffinati russi. Di conseguenza, le famiglie e le imprese europee continuano a pagare prezzi d’acquisto esorbitanti, dipendendo dal Gas Naturale Liquefatto (GNL) e dai carburanti statunitensi venduti a caro prezzo o da intermediari terzi.

La durissima protesta del Dott. Carmelo Antonio Comi: “Adesso basta!”
​Di fronte a questo scenario di palese prepotenza e sperequazione commerciale, la reazione politica non si è fatta attendere. In una nota di straordinaria durezza e passione civile diffusa dall’Ufficio Stampa della Confederazione Democrazie Cristiane 2026, il Segretario Nazionale Dott. Carmelo Antonio Comi ha sollevato una vibrante e accesa protesta contro la condotta dell’amministrazione americana e la passività dei governi europei:
​«Adesso basta! Ci troviamo di fronte a una situazione assurda, inaccettabile, illogica e profondamente umiliante per le nostre istituzioni e la nostra economia.

È inconcepibile che l’Europa, l’Italia e l’intero popolo italiano debbano subire in silenzio questo perenne diktat: costretti a finanziare con risorse enormi le spese militari imposte dalla linea di Trump per alimentare e sostenere tensioni e conflitti che lui stesso fomenta in tutto il mondo, per poi piegarsi a pagare dazi ingiusti pretesi da Washington e accettare un’infinita serie di condizioni vessatorie.
​Donald Trump sta riducendo lo scacchiere globale a un perenne campo di battaglia economico e geopolitico, spingendo la popolazione mondiale verso il baratro dell’impoverimento unicamente per soddisfare spregiudicati interessi nazionali e favorire le potenti lobby che ne sostengono il potere.

Se gli Stati Uniti adottano deroghe di puro comodo e opportunismo commerciale per tutelare i propri cittadini, è follia pura che l’Europa e l’Italia continuino a farsi carico da sole del peso devastante delle sanzioni e dei costi energetici. Pretendiamo l’immediata cessazione di questo servilismo: l’Italia e l’Europa devono ritrovare la propria dignità, fermare questa deriva bellicista ed egoistica e riconsiderare immediatamente le politiche energetiche e commerciali per salvaguardare la sopravvivenza stessa di famiglie, lavoratori e imprese.»
​Le prospettive sul mercato energetico
​Mentre si valutano le dinamiche dell’export di idrocarburi, l’apertura del canale USA verso il diesel russo riapre fragorosamente il dibattito a Bruxelles e a Roma. Oltre alla ferma e intransigente presa di posizione della Confederazione Democrazie Cristiane 2026, un numero crescente di analisti internazionali e di rappresentanti del mondo industriale chiede una revisione immediata del meccanismo delle sanzioni. L’obiettivo primario non può più essere il sacrificio cieco dell’economia europea, bensì la sostenibilità reale del tessuto produttivo e la sicurezza energetica dei cittadini.

Dott. Carmelo Antonio Comi – Segretario Nazionale Confederazione Democrazie Cristiane 2026
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