
Da Redazione WeekNews- -Angioletta Massimino
ROMA Martedi 08/09/2026
La massimina del giorno
“Ci stiamo abituando a perdere l’umanità, a non provare più empatia per il dolore degli altri. Quando vedi un uomo che affoga o che muore di fame e ti giri dall’altra parte, hai perso la tua anima, prima ancora della tua dignità”.
Andrea Camilleri
Stiamo diventando spettatori indifferenti, come se il dolore altrui fosse un rumore di fondo.
Quando la sofferenza non smuove più nulla, significa che qualcosa dentro si è spento.
La perdita più grave non è l’ingiustizia che si vede, ma la parte di sé che smette di reagire.
A.M.
Felice giornata a tutti voi! 🧡

Nota della Redazione
Andrea Camilleri (Porto Empedocle, 6 settembre 1925 – Roma, 17 luglio 2019) è stato uno dei più celebri e amati scrittori, drammaturghi, registi e sceneggiatori italiani del Novecento e contemporanei.
La sua figura siro-culturale si distingue principalmente per i seguenti aspetti:
Il “Padre” del Commissario Montalbano: È diventato famosissimo in tutto il mondo grazie alla fortitatissima serie di romanzi e racconti con protagonista il commissario Salvo Montalbano, ambientati nell’immaginaria cittadina siciliana di Vigàta. I libri hanno venduto milioni di copie e hanno ispirato la celeberrima e omonima serie televisiva interpretata da Luca Zingaretti.
La lingua e lo stile (“Vigatese”): La sua scrittura è celebre per l’uso originale di un impasto linguistico unico, che unisce l’italiano a forti venature e vocaboli del dialetto siciliano (in particolare della sua zona d’origine, agrigentina), coniando termini e modi di dire entrati a far parte dell’immaginario collettivo.
L’impegno civile e teatrale: Oltre alla narrativa gialla, Camilleri ha scritto numerosi romanzi storici (come La mossa del cavallo o Il re di Girgenti), testi teatrali e saggi sullo spettacolo. È stato anche un importantissimo regista teatrale e televisivo, nonché docente all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”.
È stato un intellettuale lucido, ironico e profondamente legato alle sue radici siciliane, attivo e prolifico nella scrittura fino agli ultimi anni della sua vita.
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